Silvia Pampanini, muore la soubrette del Cinema italiano

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Silvia Pampanini muore a Roma all’età di 90 anni. Negli anni ’50  è stata il simbolo della bellezza italiana all’estero, capace di far girare la testa pure a Totò.

Silvia Pampanini è stata una delle attrici italiane più apprezzate all’estero, in modo particolare per la sua bellezza fuori dal comune, sfiorò la vittoria come Miss Italia per un soffio di voti, ma la Pampanini ebbe la sua rivincita qualche anno dopo. Nel ’51 diventa l’attrice più pagata di quegli anni, tanto da poter permettersi di rifiutare perfino copioni provenienti da Hollywood. Era talmente bella che a suo dire ha avuto più spasimanti che mal di testa. Tra i suoi pretendenti si annoverano Farouk d’Egitto, Tyrone Power, Fidel Castro e Orson Welles. Forse l’infatuazione più nota fu quella di Totò, suo collega nel film “47 morto che parla”, durante le riprese capitava spesso vederlo con in mano dei mazzi di fiori, cioccolatini o profumi, tutti doni rivolti alla sua Silvana. Nell’arco della sua carriera la Pampanini ha spaziato dalle commedie all’italiana al fianco di Totò e Alberto Sord, fino ad  arrivare ai film drammatici neorealisti del dopoguerra, “Un marito per Anna Zaccheo”, “Processo alla città” e “Strada lunga un anno”. Ma il film che la rese famosa in tutto il mondo resta “Bellezza in bicicletta”, il ritornello della canzone cantata dalla stessa Pampanini restò impresso nelle menti di tutti gli italiani. Oltre a essere una brava attrice Silvana era anche un abile cantante lirica. Se la sua insegnante di canto non l’avesse iscritta a Miss Italia a sua insaputa, forse, non sarebbe mai stata notata e di conseguenza divenuta l’attrice che tutti noi oggi ricordiamo. Silvia Pampanini muore all’età di 90 anni all’ospedale Gemelli di Roma, dove era stata ricoverata ad Ottobre per via di un malore.

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