Motociclismo in lutto: Fabrizio Pirovano non c’è più

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Il grande campione della Superbike Fabrizio Pirovano, il Re di Monza, stroncato da un male incurabile.

Fabrizio Pirovano aveva cominciato a correre da bambino fino a oltre i cinquant’anni, vincendo sempre e senza farsi mai male. Solo qualche sbucciatura ogni tanto.  E il Piro, pilota d’acciaio non voleva credere di essere malato. Un male incurabile lo aveva assalito qualche anno fa, ma Fabrizio resisteva, come quando – nel Mondiale – li aveva tutti dietro e non lo raggiungevano mai.

Stanotte un cancro ci ha portato via uno dei campioni più splendenti dell’ultimo trentennio. Un pilota versatile, velocissimo. Due volte vicecampione del Mondo agli albori della Superbike che, anche grazie ai suoi risultati, era diventato in poche stagioni campionato amato e seguitissimo dagli appassionati. Dieci vittorie, molte altre sfiorate. Non aveva vinto il titolo per mille combinazioni sfavorevoli. Ma che importava, per tutti noi era il “Piro”, il pilota d’acciaio.  Poco tempo fa, alla soglia dei cinquanta, era tornato in pista nel trofeo internazionale Suzuki, di cui era anche organizzatore, e aveva fatto vedere ai ragazzini come si fa. Vincendo.

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