Addio a Tomàs Miliàn

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Diciannove giorni dopo aver compiuto 84 anni, si è spento l’attore cubano Tomàs Miliàn, noto in Italia per aver vestito i panni del protagonista in tanti film polizieschi tra gli anni Settanta e Ottanta. Miliàn ha conquistato il successo dopo aver dato il volto a personaggi rimasti nella storia del cinema italiano. Il primo, Nico Giraldi, è un maresciallo romano  che conosce bene gli ambienti malavitosi avendone fatto parte in gioventù col soprannome di “er Pirata”. Il secondo, Sergio Marazzi alias er Monnezza, è un ladruncolo romano.

BIOGRAFIA

Tomàs Miliàn è nato a L’Avana il 3 marzo 1933. Da ragazzo vive la tragedia del suicidio del padre e lascia presto Cuba per trasferirsi negli Stati Uniti, vivendo prima a Miami e poi a New York. Sul finire degli anni Cinquanta inizia l’avventura nel mondo dello spettacolo. Dopo un ruolo in una serie televisiva americana, Miliàn arriva in Italia partecipando nel 1959 al Festival di Spoleto in cui recita  una pantomima di Jean Cocteau e viene così scelto dal regista Mauro Bolognini per il personaggio di un film che aveva intenzione di girare: La notte brava. Milian firma, dunque,  un contratto che lo lega alla Vides di Cristaldi e tra il 1960 e il 1966 recita in ruoli impegnati lavorando con registi del calibro di Alberto Lattuada, Valerio Zurlini, Luchino Visconti e Pier Paolo Pasolini, Tuttavia, Il grande successo arriva il decennio successivo con film polizieschi all’italiana, successivamente rivalutati dalla critica fino a diventare veri e propri cult movie. In tal senso è famoso il suo sodalizio con il regista Umberto Lenzi, che lo ha diretto in molte opere come  La polizia accusa: il Servizio Segreto uccide di Sergio Martino.

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